Regalo per uno sviluppatore: idee che non sono una tazza
Il regalo giusto per uno sviluppatore è una cosa che rende più comoda la scrivania dove passa la giornata, oppure una che per qualche ora lo tiene lontano dallo schermo. La tazza con la battuta sul codice ce l'ha già, di solito in tre copie. Qui trovi idee concrete, senza marche e senza prezzi, una cosa da non comprare mai a sorpresa e una data in cui il regalo ha una scusa pronta.
Prima regola: la tastiera non si regala a sorpresa
Chi scrive codice ha poche certezze, e una è la tastiera. Sa quale corsa devono avere i tasti, che rumore fanno, dove sta il tasto che usa cento volte al giorno. Lo stesso vale per il mouse e per le cuffie. Sono attrezzi, e gli attrezzi li sceglie chi li usa.
Se vuoi regalare proprio uno di quelli, chiedi. Altrimenti gira intorno agli attrezzi e punta su quello che li accompagna.
Per la scrivania
- Un poggiapolsi. Va d'accordo con quasi tutte le tastiere, e nessuno se lo compra da solo.
- Un tappetino grande da scrivania. Di quelli che stanno sotto tastiera e mouse insieme. In feltro o in sughero, tinta unita.
- Un supporto per il portatile. Alza lo schermo all'altezza degli occhi. Il collo se ne accorge dopo una settimana.
- Fascette e passacavi. Regalo umile. Sotto quella scrivania c'è un groviglio che aspetta da anni.
- Una paperella di gomma. Non è uno scherzo, o non del tutto. Più sotto c'è la spiegazione.


Per staccare dallo schermo
Lunedì 6 settembre riassumo il mestiere in due righe. Nato per: scrivere codice elegante. Costretto a: capire perché ieri funzionava e oggi no. Dopo una giornata così, un regalo senza schermo è un riguardo.
- Un rompicapo di legno o di metallo. È un problema da risolvere, ma si tiene in mano e non ha aggiornamenti.
- Un gioco da tavolo. Di quelli con le regole lunghe. Leggerà il manuale fino in fondo e troverà il caso che gli autori non avevano previsto.
- Un kit da montare. Un modellino, una radio da saldare, un orologio a ingranaggi. Alla fine c'è un oggetto che funziona, e nessuno chiede di cambiarlo il giorno dopo.
- Una pianta robusta. Non manda notifiche.
Cose che fanno sorridere del mestiere
Il regalo spiritoso funziona quando ride delle situazioni, e chi sviluppa ne ha un repertorio. Lunedì 5 luglio ne racconto una. Chi sviluppa: "Sul mio computer funziona." Chi vende: "Perfetto, allora al cliente spediamo il tuo computer." Sotto c'è scritto che nessun computer è stato spedito. Per ora.
- La paperella, appunto. Tra i programmatori esiste un metodo per trovare gli errori: spieghi il codice a una paperella di gomma, riga per riga e ad alta voce. Lei non risponde. Tu, spiegando, ti accorgi da solo di cosa non torna. Il nome viene da un aneddoto raccontato nel libro The Pragmatic Programmer.
- Un foglio di calendario incorniciato. Venerdì 10 settembre definisco il bug: un errore in un programma, che lo fa funzionare in modo sbagliato o imprevisto. In inglese vuol dire insetto, e Edison chiamava così i difetti delle sue invenzioni già nel 1878. Traduzione: "ieri andava".
- Una falena, in qualunque forma. Il giorno prima, giovedì 9 settembre, racconto il bug più famoso: nel 1947, ad Harvard, i tecnici del computer Mark II trovano una falena in un relè e la incollano sul registro con la nota "primo vero caso di bug trovato". A rendere celebre la storia fu Grace Hopper. Una spilla o una stampa con una falena, per chi sa, è un regalo che si spiega da solo.
- Qualcosa con scritto "Hello, World!". È la frase che il primo programma di chi impara fa comparire sullo schermo. La tradizione viene da un manuale del linguaggio C del 1978, e l'esempio più antico conosciuto è in una guida del 1972. Ne parlo martedì 6 luglio.
- Un bingo già pronto. Sabato 10 luglio c'è il bingo dello sviluppo: "svuota la cache", "è un attimo", "in teoria va", "chi l'ha toccato". Tre in fila e ti meriti un gelato. Il gelato puoi portarlo tu.
Molte di queste storie vengono da lontano. Se alla persona piacciono, le trova in fila nella storia di internet in 20 date.


C'è anche una data: il 13 settembre
Se ti serve un'occasione, esiste. Il giorno del programmatore è il 256° giorno dell'anno: il 13 settembre negli anni normali, il 12 in quelli bisestili. Il numero non è scelto a caso. 256 sono i valori che può assumere un byte, ed è la più alta potenza di 2 che entra in un anno. In Russia è una ricorrenza ufficiale dal 2009.
Nel 2027 cade di lunedì. La domenica prima faccio un quiz per prepararti, proprio sui valori di un byte, quindi la risposta te l'ho appena detta. Un pensiero quel giorno vale più dello stesso pensiero a Natale: vuol dire che la data la sapevi.

Cosa evitare
- La tazza con la battuta sul caffè che diventa codice. Ne ha ricevute abbastanza da aprire un bar.
- La maglietta "hai provato a spegnere e riaccendere?". Quella frase la sente già dai parenti, a ogni pranzo.
- Il manuale "impara a programmare". Lo sa fare. È il suo lavoro.
- Il gadget da attaccare al computer. Il ventilatore, lo scaldatazza, la lucina. Occupa una porta che gli serve.
- La richiesta in allegato. "Già che ci sei, mi guardi il sito di mio cugino?" Un regalo con un lavoretto dentro è un ticket con il fiocco.
Un regalo che invece non costa niente: quando gli segnali un problema, scrivi cosa hai fatto, cosa ti aspettavi, cosa è successo e su quale dispositivo. Lo consiglio giovedì 12 agosto, e aggiungo che "non va" non basta nemmeno a un indovino.
E il calendario?
Questo sito esiste per un calendario, quindi pesa il consiglio di conseguenza. Il Calendario del Marketing 2027 è un calendario da tavolo a strappo, 365 fogli, uno al giorno. È pensato per chi lavora nel marketing e nel digitale, e chi sviluppa ci sta dentro a pieno titolo: ci sono le sue frasi, le curiosità sulla storia dei computer e parole come cache, release e deploy, spiegate e poi tradotte. Le stesse parole stanno nel glossario del marketing digitale.
Un avviso onesto: è un calendario che parla anche di brief, di campagne e di riunioni da tenere brevi. Va bene per lo sviluppatore che lavora in agenzia o accanto al marketing. Per chi scrive codice lontano da tutto questo, meglio la paperella.
Per ora ha un limite: è in preordine. Costa 23,79 € invece di 27,99 € e arriva a metà novembre. Sulla pagina regalo per chi lavora nel marketing trovi a chi è adatto e a chi no.
Se la persona lavora in proprio, ci sono le idee di regalo per un freelance. Se non sei sicuro di che cosa faccia di preciso davanti a quei tre monitor, guarda le idee regalo per chi lavora nel marketing, divise per tipo di persona. E se è il collega pescato per il regalo anonimo di dicembre, ci sono i regali originali per i colleghi d'ufficio.
Domande frequenti
Cosa regalare a uno sviluppatore?
Una cosa che rende più comoda la scrivania, come un poggiapolsi, un tappetino grande o un supporto per il portatile, oppure una che lo tiene lontano dallo schermo: un rompicapo di legno, un gioco da tavolo, un corso di qualcosa che si fa con le mani.
Qual è un pensiero piccolo per un programmatore?
Una paperella di gomma da tenere accanto al monitor, un set di fascette per i cavi, un blocco di foglietti adesivi. Costano poco e chi scrive codice sa cosa farne.
Va bene regalare una tastiera a un programmatore?
Solo se ti ha detto quale. Chi scrive codice otto ore al giorno ha gusti precisi su tasti, disposizione e rumore, e una tastiera scelta a sorpresa rischia di restare nella scatola.
Quando è il giorno del programmatore?
È il 256° giorno dell'anno: il 13 settembre negli anni normali, il 12 in quelli bisestili. Nel 2027 cade lunedì 13 settembre.
Perché i programmatori tengono una paperella di gomma sulla scrivania?
Serve a trovare gli errori: si spiega il codice alla paperella, riga per riga e ad alta voce, e spiegandolo spesso si vede da soli che cosa non torna. Il nome viene da un aneddoto raccontato nel libro The Pragmatic Programmer.
Il Calendario del Marketing 2027 si può già regalare?
Sì, in preordine: costa 23,79 € invece di 27,99 € e arriva a metà novembre.
Fonti
- Wikipedia, Programmer's Day
- Wikipedia, "Hello, World!" program
- Wikipedia, Software bug
- Wikipedia, Rubber duck debugging
Fatti controllati il 13 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
