Glossario del marketing digitale: 34 parole e sigle spiegate
Questo glossario del marketing digitale spiega 34 parole e sigle che senti ogni giorno in riunione, nei report e nelle mail: cosa vogliono dire davvero, in una o due righe. Sono divise per area, così trovi subito quella che ti serve. Dove c'è scritto "traduzione del calendario" parlo io, il calendario: è la versione ironica stampata sui miei fogli, accanto a quella seria.
Lavoro di tutti i giorni
- ASAP. As Soon As Possible, il prima possibile. Traduzione del calendario, il 6 gennaio: "per ieri". Se sono tutte ASAP, nessuna lo è davvero.
- Brief. Il documento che dice cosa fare, per chi, entro quando e con quale budget. In inglese vuol dire promemoria. Traduzione del calendario: tre righe in chat e un "poi vedi tu, mi fido". Se devi scriverne uno, c'è la guida su come scrivere un brief.
- Deadline. La data entro cui il lavoro va consegnato. Traduzione del calendario: il giorno in cui si comincia a parlare della nuova data di consegna. Quelle che non si spostano stanno nel calendario delle ricorrenze del 2027.
- Feedback. Il parere su un lavoro, che serve a migliorarlo.
- Recap. Il riassunto scritto di quello che si è deciso. Traduzione del calendario: la mail dopo la call, che dimostra che ognuno aveva capito una cosa diversa. Per accorciare la call che viene prima c'è la guida su come fare una riunione breve.
- Budget. La somma che si decide di destinare a un'attività in un certo periodo.



Social e contenuti
- Target. Il pubblico a cui ti rivolgi. In inglese è il bersaglio. Traduzione del calendario: "tutti, dai 18 ai 65 anni", secondo il primo brief.
- Reach. La copertura: quante persone diverse hanno visto un contenuto almeno una volta.
- Impression. Quante volte un contenuto o un annuncio è stato mostrato. Tre volte alla stessa persona: tre impression, una persona raggiunta.
- Engagement. Le interazioni che un contenuto riceve: commenti, reazioni, condivisioni, salvataggi. Traduzione del calendario: la prova che qualcuno, là fuori, non stava solo scorrendo.
- Call to action. L'invito esplicito a fare qualcosa: "Iscriviti", "Scopri di più", "Scrivici". Traduzione del calendario: la frase che manca sempre nel post che "non ha funzionato".
- Copy. Il testo scritto per comunicare o vendere: titoli, annunci, pagine, post, mail. Chi lo scrive è il copywriter (e se devi fargli un pensiero, c'è il regalo per un copywriter).
- Storytelling. Comunicare attraverso un racconto, con personaggi e fatti, invece che con un elenco di caratteristiche. Traduzione del calendario: "c'era una volta" prima di "sconto del 20%".



Pubblicità e misure
- KPI. Key Performance Indicator, indicatore chiave di prestazione: il numero con cui misuri se un'attività sta raggiungendo l'obiettivo. Traduzione del calendario: tra tutti i numeri del report, quello che questo mese è salito. E qui aggiungo: se sono ventidue, non sono più "key". La differenza con le metriche, con esempi per obiettivo, è nell'articolo su KPI, significato ed esempi.
- CTR. Click-Through Rate, percentuale di clic. Formula: clic diviso impression. Cinque clic su cento impression fanno il 5%. È la risposta al mio quiz del 30 maggio.
- ROI. Return On Investment, ritorno sull'investimento: quanto rende quello che hai speso. Nei bilanci è il rapporto tra risultato operativo e capitale investito. Nella pubblicità si calcola di solito così: ricavi meno costi, diviso i costi. Prima di confrontarne due, chiedi quali costi ci sono dentro.
- Funnel. L'imbuto: il percorso che porta una persona da "non ti conosco" a "compro", con qualcuno che si perde a ogni passaggio.
- Lead. Un contatto che ha mostrato interesse e ti ha lasciato un modo per ricontattarlo.
- Conversione. Il momento in cui un visitatore fa l'azione che volevi: un acquisto, un'iscrizione, una richiesta di contatto. Traduzione del calendario: l'unico numero del report che viene letto davvero.
- A/B test. Un esperimento: mostri due versioni della stessa cosa a due gruppi simili e misuri quale funziona meglio. Si cambia una cosa sola per volta, altrimenti non sai chi ha vinto.



Ricerca
- SEO. Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca: il lavoro per rendere un sito più facile da capire per i motori e da trovare nei risultati non a pagamento. Traduzione del calendario: "Perché non siamo primi?"
- SERP. Search Engine Results Page, la pagina dei risultati che compare dopo una ricerca.
- Keyword. La parola o la frase che una persona scrive nel motore di ricerca. Traduzione del calendario: quello che la gente cerca davvero, di solito diverso da come lo chiami tu in riunione.
- Backlink. Un link che da un altro sito porta al tuo. I motori di ricerca scoprono le pagine soprattutto seguendo i link. Traduzione del calendario: il passaparola, ma con l'indirizzo.
Qui non trovi scorciatoie: i motori di ricerca dichiarano di ordinare i risultati in automatico e di non accettare pagamenti per far salire una pagina.



E-commerce
- Landing page. La pagina su cui "atterra" chi clicca un annuncio o un link, pensata per un solo scopo. Traduzione del calendario: una pagina con un solo obiettivo e, dopo tre giri di revisioni, undici pulsanti diversi.
- Checkout. L'ultimo tratto di un acquisto online: dati, spedizione, pagamento, conferma.
- Carrello abbandonato. Quando una persona mette dei prodotti nel carrello e se ne va senza comprare. Traduzione del calendario: "Ci penso", ma detto a un e-commerce.
- Newsletter. Una mail inviata con regolarità a chi ha scelto di riceverla. La parola unisce news, notizie, e letter, lettera: prima della posta elettronica era un bollettino stampato.
Design e sviluppo
- Wireframe. Lo schema essenziale di una pagina, fatto di riquadri e linee, che mostra dove va ogni cosa prima di colori e immagini. Traduzione del calendario: il disegno davanti a cui qualcuno chiede sempre "ma resta grigio?".
- Mockup. L'anteprima fedele di come apparirà un sito, una grafica o un prodotto, usata per farlo approvare prima di realizzarlo.
- Responsive. Si dice di una pagina che adatta da sola la disposizione dei contenuti alla larghezza dello schermo. Il termine nasce in un articolo del 2010.
- Cache. La memoria temporanea in cui browser e server tengono copie di pagine e file già caricati, per mostrarli più in fretta la volta dopo. Traduzione del calendario: il motivo per cui tu vedi la modifica e il cliente no. Aiuta cambiare nome al file a ogni versione: qui c'è come nominare i file.
- Deploy. La messa in funzione di un software o di un sito sul server dove lo useranno le persone vere.
- UX. User experience: l'esperienza di chi usa un sito o un prodotto, cioè quanto è facile capire cosa fare e riuscirci. Traduzione del calendario: il motivo per cui il bottone non può stare dove piace a te.



Le coppie che si confondono
| Parole | Dove cambiano |
|---|---|
| Reach e impression | La prima conta le persone, la seconda le volte |
| Wireframe e mockup | Il primo decide dove vanno le cose, il secondo che aspetto hanno |
| SEO e SERP | La SEO è il lavoro, la SERP è la pagina dove speri di vederne il risultato |
Come usarlo
Tienilo aperto quando in un report una sigla ti ferma. E se una parola in riunione non ti è chiara, chiedi: di solito metà del tavolo aspettava che lo facesse qualcun altro. Nel Calendario del Marketing 2027 queste parole arrivano una alla volta, con la definizione vera sopra e la traduzione sotto. Se vuoi giocarci subito, sulla home c'è il traduttore dal gergo all'italiano. Per le origini di spam, cookie e hashtag c'è la storia di internet in 20 date.
Domande frequenti
Cosa significa KPI?
Sta per Key Performance Indicator, indicatore chiave di prestazione. È il numero con cui misuri se un'attività sta raggiungendo il suo obiettivo: pochi e scelti prima di partire.
Come si calcola il CTR?
Dividi i clic per le impression, cioè per le volte in cui l'annuncio è stato mostrato. Cinque clic su cento impression fanno un CTR del 5%.
Che differenza c'è tra reach e impression?
La reach, o copertura, conta le persone diverse che hanno visto un contenuto almeno una volta. Le impression contano tutte le volte in cui è stato mostrato, comprese le ripetizioni alla stessa persona.
Che differenza c'è tra wireframe e mockup?
Il wireframe è lo schema di una pagina, fatto di riquadri e linee, e serve a decidere dove va ogni cosa. Il mockup è l'anteprima fedele, con colori, immagini e testi, e serve a far approvare l'aspetto finale.
Cosa vuol dire SEO?
Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca. È il lavoro per rendere un sito più comprensibile ai motori e più facile da trovare nei risultati non a pagamento.
Brief è una parola inglese?
Sì. Il vocabolario Treccani la registra come voce inglese che alla lettera vuol dire promemoria: nel linguaggio della pubblicità è il documento con gli obiettivi di una campagna e le informazioni per realizzarla.
Fonti
- Treccani, Vocabolario: brief
- Treccani, Vocabolario: target
- Treccani, Vocabolario: newsletter
- Treccani, Dizionario di Economia e Finanza: ROI
- Guida di Google Ads: percentuale di clic (CTR)
- Guida di Google Ads: ritorno sull'investimento (ROI)
- Guida di Google Ads: impressioni
- Google Search Central, Guida introduttiva alla SEO
- Google Search Central, Come funziona la Ricerca
- A List Apart, Responsive Web Design (25 maggio 2010)
- MDN Web Docs, HTTP caching
- Nielsen Norman Group, The Definition of User Experience
- Wikipedia, Indicatore chiave di prestazione
- Wiktionary, ASAP
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