Regalo per un grafico o un designer
Il regalo giusto per un grafico o un designer è semplice, fatto bene e senza decorazioni scelte da altri. Chi lavora con le immagini guarda gli oggetti con più attenzione della media: nota la carta, il carattere dell'etichetta, il colore che stona. Non è snobismo, è deformazione professionale. Qui trovi idee concrete, senza marche e senza prezzi, più una lista breve di cose da evitare.
Prima regola: lascia in pace il logo
Lunedì 19 luglio racconto la vita da designer. Nato per: disegnare interfacce che si capiscono da sole. Costretto a: esportare lo stesso logo in altri dodici formati. Sotto c'è scritto: "Tredici, con quello 'per la chat'".
Sabato 20 marzo ci gioco sopra con una pagina da disegnare: fai un logo, poi rifallo più grande, poi ancora un po'. La nota in fondo dice: "Ecco, così. Anzi, com'era prima."
Sono situazioni, e chi disegna ci ride per primo. La stessa battuta stampata su una maglietta e consegnata a lui cambia segno: diventa "il tuo lavoro è spostare loghi". Si ride insieme di quello che succede in ufficio. La persona resta fuori.

Per disegnare a mano
Molti progetti cominciano su un foglio, prima che si accenda lo schermo. Gli strumenti semplici si consumano, quindi non sono mai un doppione.
- Un taccuino a pagine bianche o puntinate. Senza righe. Carta abbastanza spessa da reggere un pennarello.
- Matite morbide e una gomma pane. Poche. La valigetta da centoventi pezzi fa scena e resta chiusa.
- Un pennarello nero a punta fine e uno a punta larga. Per gli schizzi veloci bastano quei due.
- Un righello di metallo. Serve anche per tagliare, e dura trent'anni.
- Un blocco di carta da lucido. Per ricalcare, sovrapporre, provare una variante senza rifare tutto.
Per la scrivania
- Una lampada orientabile con la luce neutra. Chi sceglie colori tutto il giorno ha bisogno di vederli bene, anche a novembre alle cinque.
- Un tappetino da scrivania grande e in tinta unita. Meglio grigio o nero: un fondo colorato accanto allo schermo disturba.
- Un panno per lo schermo. È un pensiero. Ma un'impronta in mezzo a un'immagine da ritoccare è un fastidio vero.
- Un portaoggetti per cavi e adattatori. Ogni designer ne ha una collezione, tutti diversi, nessuno quello giusto. Altre idee per il tavolo di lavoro sono tra i gadget da scrivania utili.
- Un calendario da tavolo. Sobrio, che non litighi con il resto.
Sugli strumenti tecnici fermati. Tavoletta grafica, monitor, programmi, mouse particolari: sono scelte personali quanto le scarpe. Se vuoi andare lì, chiedi cosa usa e cosa gli manca. La sorpresa si perde, il regalo si usa.


Per guardare cose belle
Chi produce immagini ha bisogno di vederne. È il carburante del mestiere e spesso non c'è tempo per fare il pieno.
- Il biglietto per una mostra. Di grafica, di fotografia, di architettura. Meglio se per due.
- Un libro illustrato o un catalogo. Di quelli grandi, che non stanno nello scaffale e quindi restano sul tavolo, aperti.
- Un manifesto stampato bene. Senza cornice: quella la sceglie lui.
- Un abbonamento a una rivista di immagini. Illustrazione, fotografia, design. Di carta.
- Un campionario. Di carte, di tessuti, di colori. Per chi fa questo lavoro è un oggetto da sfogliare, quasi un libro.
Cose che fanno sorridere del mestiere
Anche qui vale la regola dell'inizio: situazioni sì, persona no.
- Una storia di caratteri. Domenica 11 luglio c'è un quiz sull'Helvetica. Il carattere nasce nel 1957 in una fonderia svizzera con un altro nome, Neue Haas Grotesk. Quello che conosci arriva dopo, dal latino Helvetia, cioè Svizzera. Un libro sulla storia dei caratteri piace a quasi tutti quelli che ne scelgono uno ogni giorno.
- Un foglio di calendario incorniciato. Martedì 24 agosto spiego la parola font: in origine i caratteri di un solo stile e un solo corpo, dal francese fonte. E la traduco: "si sceglie in due minuti, si discute per due mesi".
- Un altro foglio, per chi lavora sugli schermi. Domenica 19 settembre definisco il pixel, parola che compare in stampa nel 1965, come l'unità di misura di "spostalo un pelino più a destra".
- Una cartellina con scritto "definitivo". Chi ha salvato un file con quel nome sa che dentro ce ne staranno sette. Il rimedio serio sta nella guida su come nominare i file.


Cosa evitare
- L'oggetto molto decorato. Una cover fantasia, un quaderno con la copertina affollata, una cornice lavorata. Hai scelto tu un'estetica per uno che di mestiere le sceglie.
- La battuta sul logo più grande, su tazza, maglietta o biglietto. Vedi sopra.
- L'attrezzatura tecnica a sorpresa. La misura sbagliata non si cambia facilmente.
- Il libro "impara a disegnare in trenta giorni". Lo sa già fare. È il suo lavoro.
- Il regalo con dentro una richiesta. "Poi mi fai il logo per la squadra di calcetto?" Un regalo non è un anticipo.
C'è poi un regalo che non si incarta. Giovedì 15 luglio consiglio di commentare una grafica descrivendo il problema e non la soluzione: "Il prezzo non si nota" aiuta più di "fallo rosso". Per chi disegna, un collega che fa così vale più di qualunque pacchetto, e il metodo completo è nella guida su come dare un feedback senza tre giri di modifiche.
E il calendario?
Questo sito esiste per un calendario, quindi pesa il consiglio di conseguenza. Il Calendario del Marketing 2027 è un calendario da tavolo a strappo, 365 fogli, uno al giorno. A un designer parla in tre modi: le parole del mestiere tradotte, come font, pixel e mockup, le storie vere di caratteri e formati, e le pagine da disegnare. Le parole stanno anche nel glossario del marketing digitale.
Un avviso onesto: è un oggetto con una sua grafica, e un designer la guarderà da designer. Fagli vedere prima come è fatto, se vuoi andare sul sicuro.
Per ora ha un limite: è in preordine. Costa 23,79 € invece di 27,99 € e arriva a metà novembre. Sulla pagina regalo per chi lavora nel marketing trovi a chi è adatto e a chi no.
Se lavora in coppia con chi scrive i testi, ci sono le idee di regalo per un copywriter. Se non sai bene che cosa fa tutto il giorno, parti dalle idee regalo per chi lavora nel marketing. Se è il collega pescato a sorte in ufficio, guarda i regali originali per i colleghi.
Domande frequenti
Cosa regalare a un grafico o a un designer?
Strumenti semplici per disegnare a mano, un libro illustrato, il biglietto per una mostra, un oggetto per la scrivania scelto con sobrietà. Oppure qualcosa che non ha niente a che fare con il lavoro.
Qual è un pensiero piccolo per chi fa grafica?
Una matita morbida fatta bene, una gomma pane, un righello di metallo, un taccuino a pagine bianche, un panno per lo schermo. Sono oggetti che si consumano e si ricomprano.
Quali regali evitare per un designer?
Gli oggetti molto decorati scelti al posto suo, la battuta sul logo più grande stampata su una tazza e l'attrezzatura tecnica comprata senza chiedere cosa usa.
Va bene regalare una tavoletta grafica o un programma?
Solo se te l'ha chiesto. Sono strumenti di lavoro personali: modello, misura e compatibilità contano, e un doppione resta nel cassetto.
Da dove viene il nome Helvetica?
Dal latino Helvetia, il nome della Svizzera. Il carattere nasce nel 1957 con un altro nome, Neue Haas Grotesk, e viene ribattezzato quando arriva sul mercato internazionale.
Il Calendario del Marketing 2027 si può già regalare?
Sì, in preordine: costa 23,79 € invece di 27,99 € e arriva a metà novembre.
Fonti
Fatti controllati il 12 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
