Vai al contenuto
Preordine aperto: -15% sul calendario, consegna a metà novembre
Calendario del Marketing
Idee regalo

Gadget da scrivania che si usano davvero

Pubblicato il . Aggiornato il . 7 minuti di lettura

I gadget da scrivania che si usano davvero sono quelli che risolvono un piccolo fastidio quotidiano: tengono in ordine cavi e penne, raccolgono gli appunti, alzano il monitor, ricordano che giorno è. Tutto quello che lampeggia, fa rumore o chiede di scaricare un'app finisce di solito nel cassetto entro un mese. Qui trovi le categorie che restano sul tavolo, quelle da evitare e un test semplice per scegliere, senza marche.

Il test del mese

Un oggetto da scrivania si giudica dopo trenta giorni, non quando esce dalla scatola. Se dopo un mese è ancora lì e lo tocchi ogni giorno, era utile. Se lo hai spostato per fare spazio al portatile e non l'hai più rimesso a posto, era un gadget nel senso peggiore.

La parola stessa è ambigua. Il Vocabolario Treccani la dà come inglese, di etimo ignoto, e la definisce con una certa franchezza: oggetti il cui acquisto spesso non risponde a un bisogno reale, oppure accessori regalati per promozione pubblicitaria. Due significati che sulla scrivania di un ufficio convivono benissimo, di solito nello stesso cassetto.

Prima di comprare, quindi, fatti tre domande. Che fastidio risolve? Quante volte al giorno si usa? Ha bisogno di qualcosa per funzionare, come una batteria, un cavo o un account? Se la terza risposta è sì, le prime due devono essere molto convincenti.

Le categorie che restano sul tavolo

  • Ordine per i cavi. Fermacavi, canaline, una base che tiene il caricatore al suo posto. Sembra poco. È il motivo per cui il cavo del telefono smette di cadere dietro la scrivania ogni sera.
  • Carta per appunti. Blocchi, foglietti adesivi, un quaderno a righe. Anche chi lavora tutto il giorno al computer scrive a mano il numero di telefono, la cosa da non dimenticare, la lista del giorno. Un supporto che tiene i foglietti in vista, come il porta post-it in legno, evita che finiscano sotto la tastiera.
  • Un posto per le penne. Portapenne largo, magari con uno scomparto per forbici e chiavette. Le penne spariscono comunque, ma almeno sai dove dovevano essere.
  • Il monitor all'altezza giusta. Un rialzo o un supporto. Chi lavora con il portatile appoggiato sul tavolo se ne accorge la prima settimana.
  • Qualcosa che segna il tempo. Un orologio silenzioso, un calendario da tavolo. Il giorno della settimana sullo schermo c'è, ma ci si guarda meno di quanto si pensi.
  • Una tazza o una borraccia che non si rovescia. Una base larga salva tastiere. Chi ha versato un caffè sul portatile lo sa.

Sono oggetti noiosi, lo so. Il bello è proprio quello: non chiedono attenzione e lavorano tutti i giorni.

Foglio di sabato 13 febbraio 2027 del Calendario del Marketing 2027: La tua scrivania oggiFoglio di sabato 11 settembre 2027 del Calendario del Marketing 2027: La scrivania ideale
La tua scrivania oggi (sabato 13 febbraio) e quella dei sogni (sabato 11 settembre), da disegnare.

Quelli che finiscono nel cassetto

Ci siamo cascati tutti, almeno una volta. Gli oggetti che di solito non superano il test del mese hanno caratteristiche ricorrenti.

  • Chiedono un'app. Se per usare una lampada devi creare un account, la lampada resterà spenta.
  • Fanno rumore. I giochini che ticchettano piacciono a chi li usa e molto meno a chi siede accanto. In un open space è un dettaglio che conta.
  • Sono troppo grandi. La scrivania media è già occupata da monitor, tastiera, portatile e almeno una tazza. Ogni centimetro in più va guadagnato.
  • Funzionano una volta sola. L'oggetto spiritoso fa ridere il giorno in cui lo scarti. Il secondo giorno è un soprammobile.
  • Sono troppo personali. Un oggetto con una battuta su un gusto o un hobby funziona solo se conosci bene la persona. Per un collega che conosci poco, meglio neutro.

Come scegliere in base a chi lo riceve

Lo stesso oggetto va bene o male a seconda di come lavora chi lo riceve.

Chi lo riceveCosa gli serveCosa evitare
Chi lavora da casaOrdine per i cavi, rialzo per il monitor, qualcosa che separi lavoro e casaOggetti grandi: la scrivania è spesso il tavolo della cucina
Chi cambia postazione ogni giornoCose che stanno in uno zaino: astuccio per cavi, blocco piccoloTutto quello che va fissato al tavolo
Chi scrive tantoQuaderno, penne buone, fogliettiGadget che occupano spazio intorno alla tastiera
Chi disegna o progettaSpazio libero, un supporto per tavoletta o fogliSoprammobili
Chi è sempre in callUn supporto per le cuffie, un posto per il telefonoQualsiasi cosa che faccia rumore

Chi lavora da casa, in particolare, ha un problema che in ufficio non c'è: la scrivania non si spegne mai. Io la domenica 25 luglio lo dico così: chiudi il portatile e mettilo via, in un cassetto o nello zaino. E aggiungo che il portatile sta benissimo anche al buio, non soffre di solitudine. Un oggetto che aiuta a chiudere la giornata vale quanto uno che aiuta a lavorare.

Se il regalo è per un mestiere preciso, ci sono le guide dedicate: il regalo per uno sviluppatore e il regalo per un freelance, che di solito ha la scrivania più affollata di tutti.

Foglio di domenica 25 luglio 2027 del Calendario del Marketing 2027: Chiuso vuol dire chiuso
Il foglio di domenica 25 luglio: chiuso vuol dire chiuso.

La carta batte la tecnologia (quasi sempre)

Può sembrare strano dirlo a chi lavora nel digitale, ma gli oggetti da scrivania più usati sono spesso di carta. Il motivo è pratico: un foglio è già acceso, non si aggiorna e non chiede la password.

Io lo uso in due consigli. Giovedì 7 gennaio: prima di aprire la posta, scrivi le tre cose che oggi devono uscire dalla tua scrivania. Venerdì 5 marzo: prima di chiudere, scrivi su un foglietto da dove riparti lunedì. Tutti e due funzionano meglio su carta, lì accanto al monitor, che in un'altra finestra aperta tra le quaranta del browser.

Foglio di giovedì 7 gennaio 2027 del Calendario del Marketing 2027: Prima le tre coseFoglio di venerdì 5 marzo 2027 del Calendario del Marketing 2027: Lascia un biglietto a lunedì
Due consigli che vogliono un foglietto: le tre cose del giorno (7 gennaio) e il biglietto per lunedì (5 marzo).

Questo sito vende un calendario, quindi prendi il consiglio sapendo da dove viene. Il Calendario del Marketing 2027 passa il test del mese per costruzione: si strappa un foglio al giorno, quindi lo tocchi ogni mattina. Non chiede app, non fa rumore e occupa lo spazio di una tazza.

Se è un regalo per più persone

Quando lo stesso oggetto va a un reparto intero, valgono le regole dei regali di gruppo: neutro, utile, uguale per tutti. Le idee divise per budget sono nei regali originali per i colleghi d'ufficio, e per lo scambio con estrazione a sorte c'è la guida al regalo anonimo tra colleghi. Se invece il pensiero è per una persona sola che fa questo mestiere, ci sono le idee regalo per chi lavora nel marketing, divise per tipo di persona, e la pagina con il regalo per chi lavora nel marketing già pronto.

E se a Natale i gadget li regala l'azienda ai clienti, il ragionamento cambia un po': il logo, le quantità, i tempi. Ne parlo nell'articolo sui regali di Natale aziendali per i clienti.

Domande frequenti

Qual è un gadget da scrivania davvero utile?

Uno che risolve un piccolo fastidio di tutti i giorni: i cavi che cadono, i foglietti che si perdono, il monitor troppo basso, la penna che non si trova. Se lo tocchi almeno una volta al giorno, è utile.

Cosa regalare a un collega per la scrivania senza sbagliare?

Un oggetto piccolo, neutro e che si consuma o si usa ogni giorno: blocchi per appunti, un organizer per i cavi, un portapenne capiente, un calendario da tavolo. Meglio evitare quello che fa rumore, lampeggia o richiede un'app.

I gadget aziendali con il logo vanno bene per la scrivania?

Sì, se l'oggetto serve davvero e il logo è discreto. Un logo grande trasforma l'oggetto in pubblicità, e la pubblicità degli altri sulla propria scrivania non la tiene nessuno.

Un gadget tecnologico è sempre una buona idea?

No. Gli oggetti che richiedono ricarica, app o configurazione vengono usati per qualche giorno e poi dimenticati, se non risolvono un problema preciso. Quelli semplici durano di più.

Da dove viene la parola gadget?

È una parola inglese di origine incerta: il Vocabolario Treccani la dà come di etimo ignoto. In italiano indica sia piccoli dispositivi spesso più curiosi che necessari, sia gli oggetti regalati per promozione.

Fonti

Fatti controllati il 17 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.

Continua a leggere

Spedizione rapida e pagamenti sicuri

I prodotti in preordine partono a metà novembre. Quelli già disponibili partono in 1-2 giorni lavorativi. Ogni pagamento è protetto e scegli tu il metodo che preferisci.

American ExpressApple PayGoogle PayMastercardPayPalVisaMyBankDiscover
Preordini in consegna
a metà novembre conAmazon Shipping

Iscriviti alla newsletter per il -10% di benvenuto

Lo sconto è quello di Calendario Creativo e vale su tutti i prodotti.

Io ti avviso. Poi il tasso di apertura è affar tuo.

Ok, mi iscrivo
Preordine -15%, consegna a metà novembre. 23,79 € Preordinami