Regali aziendali per team e clienti: come sceglierli bene
Un regalo aziendale funziona se chi lo riceve lo usa. Per sceglierlo bastano sei criteri: serve tutti i giorni, occupa poco, non è troppo personale, va bene a persone diverse, porta il logo con misura e arriva con un biglietto scritto per quella persona. Il resto è organizzazione: si parte dalla data di consegna e si conta all'indietro. Qui trovi i criteri, le differenze tra clienti e team, il metodo per non arrivare al 20 dicembre con le scatole ancora dal fornitore e gli errori più comuni.
Una premessa: per la parte fiscale e per le regole interne sugli omaggi senti il commercialista e l'ufficio acquisti. Questa guida parla solo di come scegliere bene.
I sei criteri per scegliere
- Si usa tutti i giorni. Un oggetto che sta sulla scrivania e serve ricorda chi l'ha regalato ogni mattina. Uno che finisce in un armadio non ricorda niente.
- Non ingombra. Chi lo riceve deve portarselo a casa, magari in treno. E deve trovargli un posto.
- Non è troppo personale. Profumi, vestiti e tutto ciò che ha una taglia presuppongono di conoscere gusti che non conosci.
- Va bene a persone diverse. Lo stesso regalo arriva a chi ha venticinque anni e a chi ne ha sessanta, a chi beve vino e a chi no, a chi mangia tutto e a chi ha un'allergia. Se devi fare troppe eccezioni, cambia regalo.
- Il logo c'è, ma piccolo. Dice chi ha fatto il regalo. Se è la cosa che si vede di più, hai regalato un volantino.
- Ha un biglietto vero. Su questo torno più avanti, perché è il criterio che pesa di più.
Il regalo aziendale più riuscito di sempre, secondo me, li rispetta quasi tutti. Venerdì 26 marzo racconto che il 30 aprile 1993 il CERN mise il software del web nel pubblico dominio: chiunque poteva usarlo gratis. Si usa tutti i giorni, non ingombra e va bene a chiunque. Il biglietto, in effetti, mancava.

Regalo ai clienti e regalo al team: cosa cambia
| Clienti | Team | |
|---|---|---|
| Quanto li conosci | Poco, spesso solo per lavoro | Bene, li vedi ogni giorno |
| Cosa dice il regalo | Grazie per la fiducia, ci siamo anche l'anno prossimo | Grazie per il lavoro, sappiamo quanto è costato |
| Tono | Neutro e curato | Più caldo, può far sorridere |
| Logo | Discreto | Anche assente: il team sa già dove lavora |
| Rischio | Sembrare una pubblicità | Sembrare un sostituto di altro |
Sul regalo di Natale per il team vale una regola semplice: uguale per tutti. Regali diversi per ruolo si notano il giorno stesso, davanti alla macchinetta. Se vuoi distinguere, fallo nel biglietto. Il saluto a chi lascia il team è un'altra cosa e passa di solito dalla colletta: ne parlo nel regalo per un collega che cambia lavoro.
E il regalo non sostituisce le altre cose. Se l'anno è stato pesante, un oggetto non pareggia i conti. Fa piacere quando si aggiunge a un grazie detto bene.
Per i clienti, pensa a chi apre il pacco. Spesso non è la persona con cui parli tu: è un ufficio intero. Un regalo che si può mettere sulla scrivania o dividere tra colleghi evita imbarazzi.
Il biglietto conta più del regalo
Giovedì 16 dicembre lo dico così: nel regalo aziendale metti un biglietto con "una riga scritta per quella persona". Un progetto fatto insieme, un grazie preciso. "Il regalo si dimentica, la riga no."
Detto in modo meno gentile: "Auguri a te e famiglia" stampato in serie non conta come riga.
In pratica:
- Dividi i biglietti tra chi conosce davvero i destinatari. Chi segue il cliente scrive al cliente.
- Una riga basta: "Grazie per la pazienza sul rilascio di giugno" vale più di tre frasi sulla magia delle feste.
- Scrivi a mano, se i numeri lo permettono. Se sono troppi, stampa il testo ma cambia la riga per ognuno.
- Controlla i nomi. Un biglietto con il nome sbagliato fa più danni di nessun biglietto.

Come organizzarsi: a ritroso dalla consegna
Il metodo è quello che uso giovedì 7 ottobre per la campagna di Natale: segnare le date all'indietro e mettere qualche giorno di margine prima di ogni approvazione. Per i regali funziona così. Il piano passo per passo, con le domande da fare al fornitore, è nei regali di Natale aziendali per i clienti.
- Fissa la data in cui il regalo deve essere in mano alle persone. Non il 24: molti uffici chiudono prima, e chi è in ferie trova il pacco a gennaio.
- Fai la lista. Sabato 23 ottobre c'è una pagina da compilare: clienti, colleghi, fornitori, a chi vuoi far arrivare un pensiero. Meglio farlo adesso: a dicembre le idee sono finite, e i corrieri pure.
- Chiedi i tempi al fornitore e parti da lì. Personalizzazione, produzione, spedizione: ogni prodotto ha i suoi e cambiano con la quantità. Non tirare a indovinare, fatteli scrivere.
- Metti in conto le approvazioni interne. La bozza con il logo, il testo del biglietto, il budget. Ogni firma è qualche giorno.
- Controlla gli indirizzi. Venerdì 3 dicembre lo ricordo nella nota: qualcuno ha cambiato ufficio. E qualcuno lavora da casa.
- Tieni qualche pezzo in più. C'è sempre un cliente dimenticato o un collega arrivato a novembre.
Lo stesso foglio di venerdì 3 dicembre avverte che la data vera per ordinare è quasi sempre "questa settimana". Vuol dire che a dicembre sei già al limite. La lista si fa a ottobre.


Gli errori più comuni
- Scegliere quello che piace a chi decide. Il regalo è per chi lo riceve. Se in azienda piace a una persona sola, non è un buon segno.
- Il logo gigante. Nessuno tiene in vista la pubblicità di un altro.
- L'oggetto che hanno già. Mercoledì 8 dicembre cito il proverbio del caval donato. Vale anche per la quarta agenda da tavolo di quest'anno. Il cliente non guarda in bocca, ma conta le agende.
- Il cibo senza pensarci. Piace a molti, ma tra allergie, diete e scelte personali serve una lista di eccezioni.
- Dimenticare qualcuno. Chi lavora da remoto, i collaboratori esterni, chi è in maternità o in malattia. Sono quelli che se ne accorgono di più. Per chi lavora da fuori ci sono le idee di regalo per un freelance.
- Muoversi tardi. A quel punto non scegli più: prendi quello che è rimasto.
E il calendario, come regalo aziendale?
Questo sito esiste per un calendario, quindi pesa il consiglio di conseguenza. Il Calendario del Marketing 2027 viene da lì: il Calendario Creativo, la famiglia di cui fa parte, è nato in agenzia come regalo per i clienti. Rispetto ai criteri sopra: sta sulla scrivania, si usa ogni giorno per un anno e occupa poco.
Ha anche un limite chiaro: parla di brief, call e report. Va bene per il reparto marketing, per un'agenzia, per i clienti che fanno questo mestiere. A chi lavora in tutt'altro campo farebbe sorridere solo ogni tanto.
Per quantità, tempi e personalizzazioni non ti do numeri qui, perché si definiscono caso per caso: sulla pagina regali aziendali per aziende e agenzie c'è la richiesta di preventivo.
Se il regalo è per una persona sola, guarda le idee per chi lavora nel marketing. Se in ufficio si fa il regalo anonimo, ci sono i regali originali per i colleghi. E se la fretta di dicembre nasce dalle riunioni infinite sul budget, c'è la guida su come fare una riunione breve.
Domande frequenti
Come si sceglie un regalo aziendale per i clienti?
Deve servire tutti i giorni, occupare poco, non essere troppo personale e andare bene a persone diverse. Il logo ci può stare, con misura. E ci vuole un biglietto con una riga scritta per quella persona.
Che differenza c'è tra il regalo ai clienti e quello al team?
Il cliente lo conosci meno, quindi il regalo resta neutro e il biglietto fa il lavoro personale. Il team lo vedi ogni giorno: puoi scegliere qualcosa che parla del lavoro fatto insieme, uguale per tutti.
Quando bisogna ordinare i regali aziendali di Natale?
Dipende dal fornitore: chiedi a lui i tempi di personalizzazione, produzione e spedizione e conta all'indietro dalla data in cui il regalo deve arrivare. Aggiungi qualche giorno di margine, perché a dicembre i corrieri sono carichi.
Il logo sul regalo aziendale va messo?
Sì, se è discreto. Un logo piccolo dice chi ha fatto il regalo; un logo enorme trasforma il regalo in un volantino.
Ci sono regole fiscali sui regali aziendali?
Sì, e non è materia di questa guida. Per la parte fiscale e per le regole interne sugli omaggi senti il commercialista e l'ufficio acquisti.
Si può regalare il Calendario del Marketing 2027 a team e clienti?
Per aziende e agenzie c'è una pagina con la richiesta di preventivo: quantità, tempi e personalizzazioni si definiscono su richiesta.
Fonti
Fatti controllati il 11 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivici: lo correggiamo.
