La prima email della storia: chi l'ha spedita e cosa diceva
La prima email tra due computer in rete la spedisce Ray Tomlinson, ingegnere della BBN, a Cambridge, nel Massachusetts. La data più citata è il 1971, ma alcune fonti autorevoli la spostano al 1972. Il testo non lo sa nessuno: era un messaggio di prova e Tomlinson stesso non se lo ricordava. Di sicuro sappiamo un'altra cosa: è lui ad aver messo la chiocciola negli indirizzi.
Due computer, uno accanto all'altro
Tomlinson lavorava alla Bolt Beranek and Newman, la BBN, l'azienda che costruiva ARPANET, la rete da cui discende internet. Esisteva già un programma per lasciare messaggi, SNDMSG, ma funzionava solo tra persone che usavano lo stesso computer. Era una bacheca, non una posta.
Nel 1971 a Tomlinson chiedono di adattare quel programma. Lui ci aggiunge un pezzo di un altro programma che aveva scritto, CPYNET, che serviva a spostare file da un computer all'altro della rete. Messi insieme, i due fanno una cosa nuova: un messaggio scritto su un computer arriva nella casella di una persona su un altro computer.
La prova la fa su due macchine sistemate una accanto all'altra, nella stessa stanza. Il messaggio però non fa il giro corto: passa per ARPANET. È la prima mail della storia, nel senso che diamo oggi alla parola, e nel calendario ci faccio un quiz, domenica 3 gennaio.

1971 o 1972?
Il quiz chiede l'anno "secondo la data più citata", e non è prudenza esagerata. Quasi tutte le ricostruzioni danno il 1971. Il Computer History Museum, invece, nella sua cronologia di internet mette al 1972 il programma con cui Tomlinson spedisce posta su ARPANET.
La differenza ha una spiegazione semplice: un messaggio di prova spedito tra due macchine in un ufficio non finisce su nessun registro. Nessuno lo ha datato mentre succedeva, perché nessuno pensava di fare la storia. Quindi la regola che uso è questa: il 1971 è la data più diffusa, non una certezza. Nella storia di internet in 20 date ho fatto la stessa scelta.
Cosa c'era scritto
Qui la risposta onesta è: non lo sappiamo. Tomlinson ha raccontato che i messaggi di prova erano del tutto dimenticabili, e che infatti li aveva dimenticati. Ha detto che probabilmente era una sequenza di tasti a caso, qualcosa come QWERTYUIOP, la prima riga della tastiera.
Da quell'esempio è nata una piccola leggenda: in molti articoli QWERTYUIOP diventa il testo vero della prima mail. Non lo è. Era solo il modo in cui Tomlinson immaginava potesse essere. Per una volta, la storia di internet comincia con un messaggio senza oggetto e senza contenuto. Che, a pensarci, è anche la mail che tutti abbiamo ricevuto almeno una volta.
Se ti serve l'opposto, cioè una mail con un oggetto chiaro e una richiesta sola, c'è la guida su come scrivere una mail di lavoro che riceve risposta.
Perché proprio la chiocciola
Per mandare un messaggio a un'altra macchina serviva un indirizzo con due parti: chi riceve e su quale computer. Tomlinson cercava un segno da mettere in mezzo, e scelse la @: non compariva nei nomi delle persone, quindi non si poteva confondere, e in inglese si legge at, cioè presso. Nome, chiocciola, computer: lo schema che usi ancora oggi.
Non vinse subito. Il Computer History Museum racconta che altre reti scelsero convenzioni diverse, e che la @ diventò lo standard in tutto il mondo solo verso la fine degli anni Ottanta. Anche la posta, prima di funzionare, ha avuto la sua riunione infinita sul formato.
Il resto arriva in fretta. Nel settembre 1973 Tomlinson firma con altri il primo standard per il formato dei messaggi, con campi che leggi ancora in cima a ogni mail: il mittente, l'oggetto, la data. Da noi la @ si chiama chiocciola, e la storia della chiocciola comincia secoli prima delle mail. In altre lingue è un altro animale: nel quiz di domenica 7 marzo ti chiedo quale, per gli olandesi.


La regina, lo spam e il resto della casella
In pochi anni la mail esce dai laboratori. Il 26 marzo 1976 la regina Elisabetta II, in visita al centro di ricerca di Malvern, in Inghilterra, spedisce un messaggio su ARPANET. L'account glielo aveva preparato l'informatico Peter Kirstein, con il nome utente HME2, e il messaggio annunciava la disponibilità in rete di un linguaggio di programmazione usato dal ministero della Difesa. Fu una dei primi capi di Stato a mandare una mail: il quiz di domenica 7 febbraio è su di lei.
Due anni dopo, il 3 maggio 1978, arriva anche il primo spam noto, secondo il Computer History Museum: un messaggio di un'azienda di computer che invitava a due presentazioni di un suo sistema. Le reazioni furono subito pessime. Da lì in poi la casella si riempie, fino alle sigle con cui oggi cerchiamo di farci leggere, come l'ASAP, con il suo significato e i suoi equivoci.

Ray Tomlinson è morto il 5 marzo 2016. In Italia la rete arriva più tardi, il 30 aprile 1986, con un collegamento partito da Pisa: la storia è in internet in Italia dal 1986. Il web, che sarebbe arrivato quasi vent'anni dopo la sua mail, ha una storia a parte, che parte da un computer al CERN: la racconto in il primo sito web della storia. Le parole che la posta ha portato in ufficio, da recap a follow-up, sono nel glossario del marketing digitale, e nel Calendario del Marketing 2027 arrivano una al giorno, insieme ai quiz.
Domande frequenti
Chi ha spedito la prima email della storia?
Ray Tomlinson, ingegnere della BBN, l'azienda americana che lavorava ad ARPANET. È considerato l'autore della prima mail spedita tra due computer in rete e della chiocciola negli indirizzi.
In che anno è stata spedita la prima email?
La data più citata è il 1971. Alcune fonti autorevoli, come il Computer History Museum, datano il programma di Tomlinson al 1972: per questo conviene dire che il 1971 è la data più diffusa, non una certezza.
Cosa c'era scritto nella prima email?
Non si sa. Era un messaggio di prova e Tomlinson stesso non ricordava il testo. La sequenza QWERTYUIOP che si legge spesso era solo un suo esempio di come poteva essere, non il messaggio vero.
Perché nelle email si usa la chiocciola?
Tomlinson cercava un segno per separare il nome della persona dal nome del computer, e la @ non compariva nei nomi. Altre reti usarono convenzioni diverse e la chiocciola diventò lo standard mondiale solo verso la fine degli anni Ottanta.
Qual è stato uno dei primi capi di Stato a spedire una mail?
Il 26 marzo 1976 la regina Elisabetta II spedì una mail su ARPANET dal centro di ricerca di Malvern, in Inghilterra, con il nome utente HME2. Fu una dei primi capi di Stato a farlo.
Fonti
- Wikipedia, Ray Tomlinson
- Internet Hall of Fame, Raymond Tomlinson
- Computer History Museum, Internet History of 1970s
- Centre for Computing History, First e-mail sent by Ray Tomlinson
- Internet Hall of Fame, How the Queen of England beat everyone to the Internet
- Computer History Museum, What Happened on May 3rd
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